Alfa Romeo-Red Bull e la libertà dal porpoising – F1 Team – Formula 1

Alfa Romeo-Red Bull e la libertà dal porpoising
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La classifica Costruttori al momento recita Ferrari e Red Bull già lontane dalla concorrenza e destinate a giocarsi il titolo riservato ai team, come ha più volte detto Toto Wolff nel corso di questo inizio di stagione al terzo posto nella terra di nessuno troviamo a la Mercedes che paga già oltre 50 punti di distacco dal duo di testa e poi in quarta posizione c’è la McLaren, che ha festeggiato un podio a Imola con Lando Norris, terzo alle spalle delle Red Bull.

I reali rapporti di forza in pista, però, secondo il giornalista tedesco Michael Schmidt sono altri ed effettivamente il gran premio di Miami ha identificato un’altra quarta forza sia in gara che in qualifica che già a Imola avrebbe potuto essere da podio se solo non ci fosse stato un problema al pit-stop. Parliamo dell’Alfa Romeo C42 che Valtteri Bottas in Q3 ha portato davanti alle due Mercedes W13, le quali hanno superato il finlandese dopo l’ingresso in pista della Safety Car soltanto grazie ad un errore dello scandinavo, che è andato lungo al tornantino nel tentativo di difendersi da George Russell, il quale aveva comunque gomme più performanti per effetto di una strategia opposta sulla quale la Mercedes ha scommesso venendo premiata dal contatto tra Norris e Gasly.

La Red Bull non è stata l’unica ad aver fatto un passo avanti sostanziale Imola grazie agli aggiornamenti, uno step simile è stato messo a segno anche dall’Alfa Romeo che ha in programma altre novità per Barcellona. Ad accomunare la C42 e la RB18 c’è il fatto che sono tra le poche vetture ad avere il fenomeno del porpoising sotto controllo, una condizione che permette ai tecnici delle rispettive scuderie di sviluppare senza temere che le novità possano portare ad un’amplificazione del rimbalzo aerodinamico ad alta velocità, prospettiva che ha impedito sino ad ora alla Ferrari e alla Mercedes ad esempio di spingere con decisione sul pedale dello sviluppo (qui trovate il nostro resoconto degli aggiornamenti gara per gara).

In qualifica a Miami Bottas ha pagato a Leclerc poco meno di sette decimi e la seconda fila occupata da Perez è stata lontana poco più di quattro decimi. Le doti sul giro singolo del finlandese non si discutono, ma anche grazie ad una power unit Ferrari che secondo la concorrenza è il punto di riferimento della griglia di partenza – e ha ancora cavalli da sprigionare – le prospettive per il team di Hinwil sono più rosee di quanto si potesse immaginare ad inizio stagione.

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