favoriti, percorsi, attacchi di gazza… Tutto quello che c’è da sapere prima della corsa su strada femminile


Un viaggio alla fine del mondo per diventare la campionessa, ecco cosa attende il gruppo femminile, sabato 24 settembre, a Wollongong, in Australia. I corridori partiranno, alle 4:25 ora francese, per conquistare la maglia iridata di campione del mondo di corse su strada. L’arrivo, previsto intorno alle ore 9, incoronerà la nuova patrona del ciclismo mondiale. Una gara da seguire in diretta su france.tv. Ecco le chiavi.

Un corso per pugili

Amanti del ciclismo, attenzione: non esitate ad impostare la sveglia il sabato per non perdere un colpo di questa gara. Oltre alla feroce battaglia a pedali, questi Mondiali in Australia promettono di essere spettacolari, in tutti i sensi. Da Helensburgh, a sud di Sydney, il gruppo seguirà prima la costa australiana per 30 chilometri attraverso paesaggi sublimi prima di raggiungere Wollongong.

I corridori si affiancheranno poi alle pendici del Monte Keira, una salita di 8,7 km con una media del 5%, in una foresta subtropicale. Dopo una rapida discesa, inizieranno i sei giri del circuito finale, disegnato nelle strade di Wollongong. Tuttavia, questo ciclo non sarà una passeggiata. Al di là del percorso molto tecnico, dovrai fare i conti con il Monte Ousley e soprattutto il Monte Pleasant (7,7% di media su 1,1km), vero trampolino di lancio per l’arcobaleno.

Preferiti olandesi

Dopo il loro recital al Tour de France femminile (sei vittorie di tappa su otto, tre maglie distintive, inclusa quella gialla), le olandesi saranno ancora una volta gli spaventapasseri del gruppo. Dei sette partenti selezionati, quattro – almeno – possono candidarsi per la vittoria finale. Vincitrice del Tour, e già incoronata nel 2019, ci si aspetta Annemiek Van Vleuten, se la sua caduta nella cronometro a squadre non ha lasciato troppe tracce, come Marianne Vos (titolata nel 2006, 2012 e 2013) e Demi Vollering. Se supera bene i dossi, potrebbe fare bene anche la campionessa europea 2021 Ellen van Dijk.

Come spesso negli ultimi mesi, il pericolo principale per gli olandesi verrà dagli italiani. Campione in carica, la velocista Elisa Balsamo dovrà resistere in alte percentuali, per sperare di difendere il suo titolo. Ci aspettiamo più Elisa Longo Borghini su questo circuito. Se ha lo stesso fuoco nelle gambe di quando è arrivata a Epernay nella 3a tappa del Tour quest’anno, anche la danese Cecilie Uttrup Ludwig potrebbe adornarsi di un arcobaleno. Vedremo anche la spagnola Mavi Garcia e la polacca Katarzyna Niewiadoma.

Quali possibilità per i Blues?

Privata della sua capitana di strada Audrey Cordon-Ragot, costretta al ritiro per un ictus, la squadra francese si presenta con una leader naturale: Juliette Labous. Quarto nel Tour, il 23enne Franc-Comtoise, eccellente arrampicatore, potrebbe non avere un po’ di montagna per fare la differenza. Condividerà la leadership con Evita Muzic (8a al Tour). Con l’esperta Aude Biannic come capitano di strada, l’esplosiva Gladys Verhuslt e la promettente Marie Le Net, la squadra francese avrà le carte in regola per assumere il suo status di outsider. E perché non intrappolare i favoriti.

Attenti agli attacchi… delle gazze!

Sulle strade australiane, i motociclisti dovranno fare attenzione a un avversario molto più pericoloso di Annemiek Van Vleuten: i cassicans di fiume, una specie locale di gazza. In questo periodo dell’anno, chiamato “stagione in picchiata” (stagione delle immersioni), queste gazze australiane sono particolarmente aggressive.

Oltre a proteggere il loro nido, predano regolarmente esseri viventi in rapido movimento. Tutto questo può farti sorridere, ma un remake del ciclismo Uccelli di Hitchcock non può essere escluso. Parliamo ancora di uccelli di una quarantina di centimetri.

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