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La posta in gioco degli ultimi due giorni della Società delle Nazioni

La posta in gioco degli ultimi due giorni della Società delle Nazioni


Gruppo 1: Francia retrocessa?

Eliminata dalla corsa alle Final Four dopo la sconfitta contro la Croazia (0-1) il 13 giugno, la squadra francese, detentrice del titolo della Società delle Nazioni, dovrà lottare in queste ultime due giornate per assicurarsi la permanenza in Prima Divisione.

Con due pareggi e due sconfitte in quattro partite, i Blues sono a due punti dall’Austria, prima avversaria durante questa pausa internazionale di settembre (giovedì allo Stade de France). In caso di successo, i francesi non saranno ancora al sicuro e dovranno assicurarsi nell’ultima partita di Copenaghen contro la Danimarca. Un pareggio, ad esempio, potrebbe non bastare se gli austriaci vincessero ancora contro la Croazia (3-0 all’andata a Osijek).

In testa alla classifica, i croati, e in misura minore l’Austria, possono ancora sottrarre ai danesi il posto di qualificazione agli ottavi. Croazia e Danimarca si affrontano il 22 settembre a Zagabria. Se i compagni di squadra di Christian Eriksen vincono, si qualificheranno anche prima dell’ultima giornata. Se invece pareggiano, sarà necessario non perdere contro la Francia al 26 per non esporsi a un possibile ritorno sul filo dei croati, che hanno il vantaggio della particolare differenza reti (1- 0 solo andata per Copenaghen).

Gruppo 2: Spagna in testa, per ora

Dopo quattro giornate tra le squadre del Gruppo 2 (Spagna – Portogallo – Repubblica Ceca – Svizzera), una cosa è certa: La Roja, che ha 8 punti in 4 partite, non può più retrocedere in Lega B. D’altra parte , i finalisti della scorsa edizione (1-2 contro la Francia) non hanno ancora la certezza di un posto nelle Final Four. Matematicamente anche gli svizzeri, ultimi con tre punti, riescono ancora a raggiungerli ma il principale avversario degli spagnoli è il Portogallo, staccato di poco di una unità.

Se vincono contro gli svizzeri a Saragozza e la Seleçao non vince in Repubblica Ceca, si qualificheranno. Ma se le due selezioni iberiche ottengono lo stesso punteggio alla 5a giornata, si sfideranno per la qualificazione in una “finale” a Braga il 27 settembre, in contemporanea a quella per il mantenimento tra cechi e svizzeri.

Gruppo 3: L’Ungheria può resistere a Germania e Italia?

Sorpresa nel gruppo 3. Dopo quattro giornate giocate, l’Ungheria (7 punti) è davanti a Germania (6) e Italia (5). L’Inghilterra (2), è già eliminata dalle semifinali e dovrà vincere contro l’Italia, a San Siro il 23 settembre, se vorrà mantenere una concreta possibilità di mantenersi prima di ricevere la Mannschaft a Wembley tre giorni dopo.

In testa, l’Ungheria avrà molto da fare se vorrà mantenere il suo posto in prima linea e scoprire gli ultimi quattro a quasi due anni dalla promozione in Lega A. I magiari si recheranno a Lipsia il 5° giorno prima di ospitare la Nazionale nella loro Puskas Arena il 26 settembre.

Grazie in particolare alla doppietta di Roland Sallai, gli ungheresi avevano ampiamente battuto gli inglesi (4-0) a Wolverhampton nella 4a giornata del 14 giugno. (P. Chesterton/Focus/EXPA/Sports Press)

Gruppo 4: la piccola speranza del Belgio

Secondo nel gruppo 4 a tre punti dall’Olanda, il Belgio non avrà il diritto di sbagliare contro il Galles il 22 settembre a Bruxelles, tre giorni prima di trasferirsi ad Amsterdam il sesto e ultimo giorno. Pareggio o sconfitta giovedì contro la selezione di Gareth Bale e i belgi avranno quasi segnato una linea di qualificazione ai quarti, anche se gli Oranje sono agganciati a Varsavia. Gli olandesi, infatti, oltre ad avere una vittoria d’anticipo in classifica, beneficiano di una differenza reti molto favorevole (+3) grazie al successo all’andata allo stadio King Baudouin (4-1).

In fondo alla classifica, i gallesi non possono permettersi di perdere contro i compagni di Eden Hazard. Perché in caso di vittoria o pareggio dei polacchi contro l’Olanda, saranno retrocessi prima ancora di ricevere la Polonia a Cardiff.

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