headlines

Ericka Bareigts chiama Jean-Paul Virapoullé un manipolatore

Ericka Bareigts traite Jean-Paul Virapoullé de manipulateur


Signor Virapoullé, la manipolazione è un brutto difetto.

Sembri confuso, ma conoscendoti, stai fingendo e questa è la tua manovra, SAR, Piano di sviluppo regionale e SRADDET, documenti simili ma con ambito di applicazione e portata molto diversi.

Ricordiamo che ti eri impegnato in un progetto portuale megalomane a Bois Rouge, in cui nessuno credeva a causa delle condizioni marittime. Visto che le regole in vigore te lo impedivano, hai voluto adattare queste regole.

Parlare dello SRADDET e del PADDUC della Corsica nel dibattito come fai tu è lontano dalla realtà. Ricordiamo che la legge NOTRE impone un documento di pianificazione strategica per lo spazio in Francia, mentre un documento esisteva già nei Territori d’Oltremare, la SAR e in Corsica, il PADDUC.

Non essendo più un parlamentare, lei ha voluto imporre, durante i dibattiti sul Real Equality Act Overseas, questo SRADDET sulla Reunion. Hai annunciato che il tuo ex amico, allora senatore, Didier Robert, avrebbe portato questo emendamento al Senato (JIR del 2 febbraio 2016). Ma l’intero Senato, durante il dibattito sul disegno di legge EROM, ha potuto constatare che aveva brillato soprattutto per il suo silenzio. Poi sei andato nel misouk ma senza più successo da un rappresentante eletto della Guadalupa e non della Riunione, perché sapevi che la tua richiesta non è stata ascoltata nemmeno dai tuoi compagni politici!

Volevi sostituire la SAR con la SRADDET, per il solo motivo che questo documento, meno protettivo della terra della Riunione, avrebbe sicuramente facilitato l’assegnazione di terreni agricoli più facilmente a redditizie transazioni immobiliari. Forse questo documento non prescrittivo di assegnazione dei terreni le avrebbe permesso, insieme al suo ex amico, anche presidente della Regione, di sperperare meglio i terreni reunionesi. Questo era ciò che nascondeva sotto lo slogan fallace: Liberate la terra della Riunione! Perché doveva avvantaggiare soprattutto i grandi proprietari terrieri.

Sì, la SAR e la sua revisione richiedono una procedura macchinosa. Ma sì, la nostra terra della Riunione, rara e così preziosa, merita questo lavoro erculeo, una riflessione e un dibattito approfondito, per stabilire le loro migliori prescrizioni per le nostre regole comuni per proteggere, sviluppare, creare la città, costruire alloggi. Ma anche preservare l’acqua, la nostra agricoltura, la nostra eccezionale biodiversità e il nostro Parco Nazionale che hai costantemente messo in discussione. L’ex Presidente della Regione ha voluto fare del nostro Parco Nazionale un Parco Regionale e indebolire così il livello di protezione del nostro fragilissimo ecosistema. Tuttavia, la nostra natura è il nostro bene comune, il patrimonio che lasciamo alle generazioni future.

Quindi sì, come Ministro, mi sono opposto alla sua manovra che mirava a degradare il livello di protezione del territorio riunionese e abbiamo vinto questa battaglia. E ne sono orgoglioso per i nostri figli e pronipoti.

Essendo l’acqua uno di questi beni preziosi, la sua dimostrazione sulla base di esempi della modalità di gestione dell’acqua potabile nelle Indie occidentali mi lascia senza parole quando conosciamo le difficoltà delle famiglie di Saint-Andréennes ad avere accesso all’acqua potabile di qualità. Quando le si può riconoscere un certo talento come tribuno utile nei concorsi parlamentari, il risultato dei suoi successivi mandati alla guida di Saint-André ha dimostrato in molti modi le sue carenze quando si tratta di pianificazione e sviluppo del nostro territorio.

Per questo difendo un progetto reunionese, quello di un territorio francese, europeo, nel cuore dell’Oceano Indiano, che coopera con il suo ambiente geografico.

Leave a Comment