Rugby

XV di Francia. 5 a 6 Blues nel XV Mondiale secondo Moscato, ma di chi sta parlando?

XV de France. 5 à 6 Bleus dans le XV mondial selon Moscato, mais de qui parle-t-il ?


Chi altro ? Nella sua posizione, non c’è dibattito, il Tolosain è stato eletto miglior giocatore del mondo nel 2021 e raccoglie riconoscimenti individuali come quello di miglior giocatore dell’ultimo Torneo 6 Nazioni. Forte, potente, veloce, eccezionale in difesa e dotato sia di un gioco di calci che di un’eccezionale tecnica individuale, non vi daremo il ritratto del giocatore probabilmente più completo del pianeta. Dietro di lui, i suoi ex concorrenti per l’egemonia – Faf de Klerk e Aaron Smith in particolare – sembrano essere un passo indietro oggi, molto chiaramente. La Nuova Zelanda, presto 34enne, non gioca più dietro un gruppo così dominante come in passato quando De Klerk si impantanava un po’ tra infortuni, scontri e l’aspetto stereotipato del suo gioco.Dupont in 9 è valido.

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Dopo un crollo all’inizio della scorsa stagione e una spalla dolorante, Greg aveva ricaricato le batterie in autunno per arrivare fresco come uno scarafaggio nel 2022. Risultato, è stato il conquistatore numero 8 dei Blues autori del Grande Slam e La Rochelle campione d’Europa. Per questa nuova stagione nella Top 14, l’ex auscitainiano sembra essere partito sulle stesse basi, come la sua prestazione in XXL contro il Montpellier lo scorso fine settimana. Sempre potente (1m91 per 113kg) e abile con le mani, è soprattutto il suo impressionante massacro, sia in attacco che in difesa, a segnare gli animi ad ogni uscita. A 25 anni e grazie alla sua regolarità, l’uomo con 31 presenze si afferma come uno dei migliori 8 al mondo, è vero. Il migliore ? Ardie Savea, Duane Vermeulen e Billy Vunipola non la sentono necessariamente in questo modo. Ma tra Savea che resta – a nostro avviso – l’ultimo numero 7 e gli altri due, esibendosi ma nemmeno più nel loro stato di grazia, può darsi che Alldritt sia oggi il più legittimo per integrare questo famoso XV mondiale. Il Gers in cima al mondo te lo diciamo noi!

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Quella di Dam è pura nonchalance. Il ragazzo che ha sempre la testa per aria, che dà sempre l’impressione che non gliene frega niente, ma che riceve palla sembra dare una spinta al diavolo. È semplicissimo, ad ogni suo tiro l’esterno rompe chissà quanti contrasti e sembra in grado di attraversare il campo più di chiunque altro quando riesce a srotolare le sue grosse bussole e a piazzare la sua autorevole racchetta. È vero che le sue qualità atletiche (1m92 per 97kg) sono quasi uniche, tanto che viene da chiedersi se l’Alverniat non abbia un po’ di sangue fijiano in lui. A Clermont lo ha dimostrato ancora la scorsa stagione: c’è un 3/4 con lui e uno senza di lui. In Blu, le sue 18 mete in 34 selezioni dimostrano che è anche un finisher incallito, che ha limiti offensivi solo la sua capacità di concentrazione e desiderio. È il migliore sulla fascia destra? Potrebbe esserci un dibattito. Se il neozelandese Will Jordan è più completo per noi, e un Cheslin Kolbe al top della forma è ingiocabile nella sua corsia, Penaud, nel suo stile, chiaramente non ha eguali. Anche se Louis Rees-Zammit potesse, un giorno, venire a fargli il solletico.

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Di chi potrebbe voler parlare dopo Moscato, quando ha menzionato da 5 a 6 giocatori che potrebbero unirsi a un XV mondiale? Probabilmente di Paul Willemse, tra gli altri. Se il giocatore del Montpellier è da qualche mese infortunato al ginocchio (riprenderà questo fine settimana), ha dimostrato la scorsa stagione di essere LA trave del XV di Francia. Un giocatore tanto grande come pusher in mischia e “d’impatto” in difesa quanto cruciale in attacco, dove i suoi 128 chili sono un sacro punto di ancoraggio. Raggiunto la maturità l’anno scorso, come dimostrano i suoi regolari capitani nei club, il ragazzo di 29 anni ha pochi eguali nella sua posizione… Ma ne ha ancora! E in particolare l’eccezionale Will Skelton (2m03 e 140kg) di La Rochelle, probabilmente meno al forno e al mulino in difesa ma meglio pivot in attacco. In 5 può candidarsi anche il colosso Springbok Lood de Jager (2m05), mentre anche James Ryan e Scott Barrett sono clienti sacri. Dai, se dovessimo decidere, gli Habs sarebbero almeno nel gruppo dei 23, questo è certo.

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Se solo 5 francesi potessero candidarsi per entrare in una selezione mondiale, probabilmente quella, per il suo profilo molto “internazionale”, ne farebbe parte anche Julien Marchand, schierandosi nelle retrovie. Peato Mauvaka ha dimostrato che il suo talento era immenso e le sue prestazioni erano ancora lì per tutta la scorsa stagione, ma nel ruolo di giocatore d’impatto, nessuno sembra avere il suo livello. Per questo Marchand, ottimo nello scratcher, leader nel cuore e aggressivo come deve essere, secondo noi deve essere titolare, al ritmo di 50 minuti a partita, non di più. Resta il fatto che nonostante prestazioni degne di altissimo livello, il Tolosain non era negli stessi standard della scorsa stagione 2020/2021. E che nel suo profilo di bulldozer e hooker raschietto, il sudafricano Malcolm Marx ci ha mostrato quest’estate che la sua densità (117 kg) non aveva equivalenti…

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Tutti gli altri…

Quanto a Ntamack, Fickou, Antonio o Villière, tutti – ancora una volta – hanno dimostrato la scorsa stagione di essere ormai riferimenti mondiali. Da lì a classificarli al primo posto nelle rispettive posizioni? La competizione è così dura, in apertura (Barrett, Smith…), al centro (De Allende, Am, Ioane, Ahki…), sulla destra della mischia (Furlong) che sulla fascia sinistra ( Van der Merwe, Koroibete…), che è difficile affermare che i nostri francesi avrebbero la maggioranza delle voci al momento di costituire un dream team mondiale. A differenza di Cyril Baille, non citato sopra per discutere del caso Marchand, ma che è stato senza dubbio l’headliner della sinistra la scorsa stagione…

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