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Pallina da golf del 1840 all’asta in vendita record

Golf ball from 1840 at auction in record sale


Una pallina da golf risalente al 1840 potrebbe avere un prezzo molto alto. Fa parte di una collezione di 75 oggetti e palline in vendita fino al 18 settembre sul sito di Jeff Ellis. Sulla palla possiamo leggere il timbro di Allan Robertson, emblematico produttore di palline e che fu il mentore del famoso Old Tom Morris.

Questa palla fatta di “piume”, non è mai stata usata, e porta il nome di Robertson scritto di sua mano, oltre al numero 29 in riferimento alle sue dimensioni e peso. L’asta, aperta a tutti, è partita da $ 2500 ma ha già raggiunto quasi il doppio del prezzo di partenza: $ 4800.

Puoi visitare il sito di aste online per seguire l’evoluzione dei prezzi, fare offerte o semplicemente dare un’occhiata ai tesori di questa vendita eccezionale. Nel lotto c’è anche una “gutta percha” Una palla che all’epoca era un punto di disaccordo tra Robertson e Morris.

La palla in questione è in condizioni così buone che il timbro di quest’ultimo è chiaramente visibile, indicando che ha martellato lui stesso il disegno. Ai tempi dei romani era già in voga un gioco simile, che si può considerare il suo antenato: si chiamava “Paganica”, si giocava nelle campagne (il pagus, appunto) con bastoni e palline ed era anche molto praticato dai legionari nelle terre di confine dell’impero.

Golf, storia

Comunemente, tuttavia, si ritiene che il golf abbia avuto origine in Scozia, da dove si è diffuso alle isole britanniche e da lì al resto del mondo. Alcuni appassionati e storici citano, invece, l’esistenza di documenti scritti olandesi le cui prove appaiono incontrovertibili: Steven van Hengel, storico, testimonia la pratica di un gioco chiamato golf in Olanda già nel 1297.

In Olanda c’era poi un altro gioco, chiamato “kolven”, dove bisognava colpire, con un bastone poco più grande di quelli che si usano oggi, una pallina del peso di circa un chilo per farle raggiungere, il più velocemente possibile, due pioli attaccati a terra.

Ora, è difficile dirimere la disputa tra Scozia e Paesi Bassi; quel che è certo è che il gioco praticato dagli olandesi è ben documentato, sia dagli editti cittadini, che concedevano terreni per i campi da golf, sia dalle sentenze dei tribunali, che punivano con multe ante litteram i golfisti, che avevano causato danni e disturbato la quiete, venendo per giocare all’interno delle mura cittadine.

Tuttavia, va detto che, alla fine del XIII secolo, l’alfabetizzazione non era diffusa in Europa e in particolare in Scozia. Questo potrebbe spiegare l’assenza di documenti scritti, in quanto è possibile che nessuno abbia ritenuto necessario trascrivere riferimenti a un passatempo praticato da pochi.

La controversia su chi ha inventato il golf è esistita ed esisterà sempre. Alcuni accusano gli scozzesi di distorcere deliberatamente l’origine di questo sport a proprio favore, per motivi di patriottismo. Illustri storici hanno affermato che il golf è stato inventato dopo la fondazione dell’Università di St Andrews, nel 1413, ma a sostegno di questa affermazione non hanno portato prove [without source] mentre ci sono prove che a quel tempo il golf fosse praticato in Scozia da più di un secolo.

Insomma, quello che si può certamente documentare è che nel XIV secolo i traffici commerciali tra l’Olanda e la costa orientale della Scozia erano diffusi e floridi, quindi se un gioco un po’ stravagante avesse preso piede in Scozia come in Olanda, la notizia ci sarebbe voluta molto poco tempo per diffondersi in entrambe le direzioni attraverso il Mare del Nord.

Altro fatto certo era l’importazione in Scozia di palloni dall’Olanda e il traffico in senso opposto di cleek scozzesi. In conclusione si può affermare che esiste un’alta probabilità che il golf abbia avuto origine nei Paesi Bassi.

È anche documentato che quando il golf si è diffuso in Scozia, il gioco non era più giocato nei Paesi Bassi. Le prime regole del golf furono codificate dai capi della Honourable Company of Edinburgh Golfers. In Italia il golf fu introdotto nel Settecento, dal Conte d’Albany, a Roma, presso Villa Borghese, mentre in seguito fu aperto un campo, sempre a Roma, presso Villa Doria Pamphili.

Il primo campo da golf “moderno” fu però il Florence Golf Club, fondato a Firenze dalla sua forte comunità inglese nel 1889. La pratica del golf in Italia è disciplinata dalla Federazione Italiana Golf (FIG), fondata a Milano nel 1927 e ora inquadrato tra le federazioni sportive del CONI, che ha sede a Roma e governa l’attività delle sue affiliate. I campionati nazionali ufficiali iniziarono nel 1929.

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