I “saccheggiatori” di sabbia di Capo Verde


La spiaggia di Ribeira da Barca non è citata nelle guide di Capo Verde. Non più di quella di Rincao o di Cancelo. Queste tre spiagge di Santiago, l’isola principale dell’arcipelago, mancano. E nella memoria capoverdiana, non ricordiamo l’ultima volta che abbiamo visto l’asciugamano di un turista lì.

Gli enormi cumuli di sabbia nera, i cumuli di ciottoli, i crateri, l’andirivieni dei camion sulla pista tagliata a mezza costa: il paesaggio ricorda più una cava o una miniera a cielo aperto. Lontano dalla cartolina paradisiaca di distese di sabbia bianca a perdita d’occhio e dalle acque color smeraldo di Sal e Boa Vista, le due mete ambite di questo piccolo pezzo d’Africa che si bagna nell’Atlantico, al largo del Senegal.

Le donne fanno avanti e indietro tra il mare e la spiaggia per raccogliere e trasportare sabbia, sulla spiaggia di Ribeira da Barca, nell'isola di Santiago (Capo Verde), nel giugno 2022.
Ciascuno a turno, sprofondano in mare, a Ribeira da Barca (Capo Verde), il 15 giugno 2022.

A Ribeira da Barca, come a Rincao o Cancelo, i “minori” hanno una cosa in comune: sono quasi tutte donne. A Capo Verde sono conosciuti come i “i ladri” dove il “saccheggiatori” sabbia. Una pratica illegale tollerata dalle autorità. Lavoro schiavo che permette loro di sopravvivere rivendendo il proprio bottino a prezzi stracciati ad intermediari del settore edile. Qui, niente draga o pala meccanica. I loro unici strumenti: un secchio e tutto il loro corpo.

Questa mattina di giugno sono in dieci che si buttano in acqua e vanno avanti e indietro con il secchio in testa. Dopo anni di estrazione, “l’oro nero” diventa raro; bisogna andare sempre più in profondità nel mare, tanto che oggi due uomini sono venuti a dare una mano. In piedi fino alla cintola nell’acqua, i due ragazzi riempiono freneticamente i secchi di pale. Le donne si accovacciano il più possibile per facilitare loro la vita. Sabbia e acqua gocciolano sui loro volti.

La manovra è tanto impegnativa quanto pericolosa. La maggior parte non sa nuotare. Bisogna resistere alle onde, lottare contro la corrente, poi risalire la riva e i suoi ciottoli che scivolano via sotto i tuoi piedi. Fino a 40 kg per secchio, solo appoggiato dalordigia, il tradizionale turbante attorcigliato in testa dalle donne africane per trasportare tutto ciò che agli altri sembrerebbe impossibile. I ladri di sabbia sono funamboli, non uno non cadere.

Sulla riva, il cumulo di sabbia vulcanica cresce al ritmo delle rotazioni. Più tardi, un camion lo verrà a prendere. « Capo Verde per tutti » : la maglietta rossa della campagna presidenziale 2021 del partito vittorioso equipaggia diversi lavoratori. Con mezza lastra di metallo, raschiano via l’enorme massa nera per riempire il loro secchio e poi lo trasportano, sempre in testa, sempre in fila indiana, sul camion. Le casse di birra rovesciate servono come gradino per raggiungere il cassonetto. Questo ha una capacità di circa tre tonnellate, quindi tre “galuchos”, dal marchio del produttore portoghese, nella lingua dei raccoglitori di sabbia. Il mucchio è più alto delle donne. Fa caldo, il sole brucia.

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