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un operatore pastorale celebra un’Eucaristia, il vescovo apre un’inchiesta canonica

un operatore pastorale celebra un'Eucaristia, il vescovo apre un'inchiesta canonica


Il 28 agosto i parrocchiani hanno voluto ringraziare colui che per molti anni è stato responsabile della parrocchia e che andava in pensione. Quel giorno Monika Schmid ha quindi presieduto la liturgia, predicato e concelebrato l’Eucaristia. “Come Vescovo diocesano, ho il dovere di reagire agli eventi di queste ultime settimane (…) nella parrocchia di Saint-Martin a Illnau-Effretikon”, ha dichiarato il 2 settembre Mons. Joseph Bonnemain, Vescovo di Coira (Svizzera tedesca).

Concelebrazione

Alla testa del corteo, con un bastone in mano come simbolo del pastore della comunità, Monika Schmid era circondata da due sacerdoti, un diacono e un teologo. Al momento della preghiera eucaristica – il cui testo era stato profondamente rielaborato – il gruppo si è ritrovato attorno all’altare. Era Monika Schmid che occupava il posto centrale al momento della consacrazione e che recitava la preghiera eucaristica, anche se prendeva la precauzione di lasciare che un sacerdote portasse l’ostia e la coppa. Pochi minuti prima, l’omelia che l’operatore pastorale ha tenuto è stata sul vangelo del giorno: “Chi si esalta sarà umiliato, chi si umilia sarà esaltato” (Lc 14,1.7-14).

Sui social circola il video della celebrazione. Durante questa messa regna una certa gioia, come testimonia il volto radioso del celebrante. Al termine della cerimonia di congedo, la responsabile della parrocchia ha consegnato il testimone del suo parroco… ad uno dei due sacerdoti presenti, al quale ha affidato la “sua” parrocchia. Tanti i gesti che hanno spinto il Vescovo di Coira ad aprire una istruttoria canonica: “A causa della portata di questi eventi, ho deliberatamente scelto di non agire immediatamente. In una situazione del genere, è importante valutare attentamente una procedura adeguata.ha affermato il vescovo Joseph Bonnemain. La complessità degli abusi liturgici avvenuti richiede l’apertura di una istruttoria canonica». lui continua.

Festeggia i battesimi

Questa vicenda arriva proprio nel momento in cui si tiene martedì 6 settembre un simposio su “Sacramentalità e Chiesa” all’Università di Friburgo, organizzato dalla Conferenza episcopale svizzera e dalla Lega svizzera delle donne cattoliche. La riflessione teologica e pastorale che sta al centro di questo incontro pone la questione «della dispensazione dei sacramenti da parte degli agenti pastorali non consacrati», principalmente donne. Un lungo lavoro era già stato intrapreso nel 2020, riflettendo in modo più particolare su “nuove forme di missioni sacramentali per gli operatori pastorali laici, uomini e donne, ad esempio la celebrazione dei battesimi o l’unzione degli infermi”.

Non c’è dubbio che la messa celebrata nella diocesi di Coira agiterà i dibattiti del simposio. Il codice di diritto canonico è inappellabile: “Nella celebrazione eucaristica, né i diaconi né i laici possono recitare le preghiere, specialmente la preghiera eucaristica, o compiere gli atti propri del sacerdote celebrante”, emana il canone 907. Al di là della validità dei gesti di una laica, la presenza di sacerdoti “concelebranti” convalida il sacramento eucaristico? L’indagine canonica preliminare potrebbe anche attribuire la responsabilità della trasgressione ai ministri ordinati: “I risultati di questa prima indagine costituiranno la base per possibili ulteriori misure. Mostreranno anche se si tratta di reati il ​​cui giudizio è riservato al Dicastero per la Dottrina della Fede e che quindi devono essere ivi denunciati”, conclude il comunicato stampa del vescovo Bonnemain.

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