Rugby

Élodie Durand-Quintard, nuovo presidente dell’US Carmaux rugby: “Ora vorrei che si parlasse di rugby”

Élodie Durand-Quintard, nuovo presidente dell'US Carmaux rugby: "Ora vorrei che si parlasse di rugby"


l’essenziale
Élodie Durand-Quintard è stata appena eletta presidente della US Carmaux rugby.
ne riflettori che ha fatto guadagnare a questa estetista i peggiori commenti in Rete.
Messa a fuoco.

“Quando ero piccolo, era sempre il rugby dopo la scuola. Ricordo che già a 8 anni aiutavo i cuochi a cucinare per i giocatori”.

Un padre, presidente di un club XIII di Valdériès, un fratello giocatore, un marito diplomato all’USC: per Élodie Durand-Quintard è impossibile concepire la vita senza il rugby.

Ed è del tutto naturale che abbia ricoperto, per 5 anni, la carica di segretario generale del club della sua città, Carmaux.

È anche lì che ha creato la sua attività e dove i clienti abituali di St-Privat hanno potuto vedere l’energia che ha speso per animare la bodega del rugby.

Tanto più che poco prima era stata appena eletta presidente di questo club che ha avuto i suoi momenti di gloria nel 1951 (campione di Francia) e nel 1972 (campione di seconda divisione). Un’elezione che per lei è la logica continuazione del suo impegno e della sua fedeltà a questo sport ea questo club carmausin.

“Il rugby è stato fiorente a Carmaux. Oggi soffre. L’osservazione è difficile; dobbiamo ricostruire tutto dal basso verso l’alto e abbiamo un progetto per questo club”, spiega il nuovo presidente con tono pacato.

“Presidente è un nome perché ci vuole un manager. Ho il mio nome sulla carta ma in ufficio siamo in 40 per decidere. Siamo 40 presidenti”, descritto come ovvio Élodie Durand-Quintard.

Cinque presidenti di rugby donne

“Cerchiamo di federare un gruppo. Alla bodega St-Privat c’erano più di 100 volontari, e ci siamo arrivati… Il rugby è come una famiglia, ecco cosa vorrei ricostruire a Carmaux, perché un po’ si perde questo collettivo di persone che si aiutano a vicenda Altro. »

Un buon senso che ovviamente è sfuggito a tutti coloro che hanno lasciato commenti devastanti sui siti e su Facebook de La Dépêche-du-Midi (la nostra edizione del 17 agosto).

Bastava un articolo e soprattutto una foto, inavvertitamente mutuata dal suo mondo professionale di estetica, perché colei che è uno dei cinque presidenti di un club di rugby del Tarn* subisse un cumulo di commenti più burberi. quelli rispetto agli altri.

“E’ incredibile, non siamo nella Top 14, siamo un club amatoriale e questa storia ha fatto scalpore in Francia. Ho ricevuto messaggi da ogni parte” è ancora sorpresa.

“Mi disgusta che alcuni si siano fermati davanti a una foto fatta al mio lavoro… Un’estetista non sarebbe in grado di dirigere un club di rugby? fa notare la giovane, giustamente convinta del contrario, senza dubitare per un momento che “le donne hanno il loro posto nel mondo di un uomo”.

“Sono una truccatrice perché fa parte del mio lavoro. Questo non significa che non sia in grado di agire nel campo del rugby…”

Un vivaio di giocatori cadetti

Il sessismo è grave quando le donne hanno combattuto per la loro libertà. Scrivere commenti di questo tipo può avere gravi conseguenze”, insiste il presidente a cui il club deve, tra l’altro, avere ancora oggi un vivaio di calciatori cadetti.

“Ora vorrei parlare di rugby. Non parlavamo del club Carmaux da 10 anni. Dobbiamo ricostruirlo, fargli spazio. È insieme che possiamo fare grandi cose, non da soli e sono fortunato perché siamo un ufficio di volontari affiatati e appassionati”, esulta il presidente.

“Alcuni veterani si sono seduti sul passato… Ma ci sono anche ex club, donne e giovani, che sono dietro di noi… Io, quello che mi piace è stare a bordo campo. Per me domenica è rugby”, conclude il presidente con un grande sorriso.

Come legittimo anche deciso di portare avanti questo progetto per il suo club preferito.

*Club d’Ambres, Jocelyne Bouygues-Lacaze, Labastide-Saint-Georges, Céline Soltane; Rubies de Lavaur, Sylvie Vincens; Sidobre Montagne, Audrey Antolin

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