Rugby

Bernard Laporte in tribunale con altri esperti di rugby francesi per corruzione e interesse illecito

Bernard Laporte in tribunale con altri esperti di rugby francesi per corruzione e interesse illecito


Davanti al tribunale penale, l’ex allenatore del XV tricolore (2000-2007) cercherà di contrastare l’accusa che lo rende caposaldo di un sistema di corruzione che coinvolge l’imprenditore multimiliardario e presidente del Montpellier Hérault Rugby (MHR), Mohed Altrad, e Claude Atcher, recentemente sospeso dalle sue funzioni di direttore generale dei Mondiali 2023. Tra i cinque imputati che saranno processati fino al 22 settembre c’è anche il vicepresidente della Federazione Serge Simon.

“Le doglianze mosse contro Bernard Laporte sono perfettamente artificiose, in particolare perché gli atti compiuti erano tutti nell’interesse della federazione”, assicura il suo legale, Me Jean-Pierre Versini-Campinchi.

L’Ufficio del Procuratore Finanziario Nazionale (PNF) ha un’altra analisi. Secondo la sua indagine, l’ex segretario di Stato per lo sport di Nicolas Sarkozy (2007-2009) era in particolare colpevole di “presa di interessi illegale”, “corruzione passiva” e “vendita di influenze passive” a beneficio del preside di Mohed Altrad, capo del omonimo gigante delle costruzioni.

I loro legami di amicizia e di affari costituiscono il cuore del caso. Nel febbraio 2017 i due uomini hanno firmato un contratto di un anno in base al quale Bernard Laporte, presidente della FFR da dicembre 2016, ha accettato di partecipare a seminari per il gruppo Altrad e ha ceduto i suoi diritti di immagine ad esso. Il tutto in cambio di un compenso di 180.000 euro.

sospetti

Problema, secondo l’accusa: se questa somma viene pagata dal 2017, il contratto non potrà mai essere eseguito. Allo stesso tempo, in questo periodo, il boss del rugby francese è intervenuto più volte a sostegno del signor Altrad, alimentando sospetti di favoritismo che saranno portati in tribunale a fine 2017 su relazione del Ministero dello Sport.

Nel marzo 2017 Bernard Laporte ha così firmato, per conto della FFR ma senza avvisare la sua divisione marketing, un contratto di partnership da 1,8 milioni di euro che ha reso Altrad il primo sponsor di maglia nella storia del XV di Francia. .

Il nome del gruppo compare ancora oggi sotto un altro contratto da 35 milioni di euro, concluso a gennaio 2018 sotto gli auspici del signor Laporte e in cui il PNF vede il segno della corruzione.

Altri interventi hanno fatto trasalire gli inquirenti. Nel giugno 2017, il Sig. Laporte ha contattato la Commissione Disciplinare Federale, che ha inflitto in appello l’MHR, di proprietà del Sig. Altrad, una multa di 70.000 euro e ha ordinato la sospensione del suo stadio per una partita. Dopo questa telefonata, la sanzione sarà ridotta a 20.000 euro.

Nel marzo 2017, il signor Laporte e la sua federazione si sono anche opposti alla decisione della National Rugby League (LNR) di posticipare due partite della Top 14, una delle quali doveva essere giocata dal Montpellier, un rinvio a cui il signor Altrad era notoriamente opposto.

“legale”

Sequestrato, il Consiglio di Stato darà ragione alla Lega mettendo in discussione “la legittimità” della decisione del FFR. Dietro tutti questi interventi, il PNF rileva rinvii illeciti di ascensori quando la difesa del signor Laporte denuncia “falsi nessi causali” e ricorda di aver rinunciato al contratto con il signor Altrad nell’estate del 2017, dopo le prime rivelazioni sulla stampa.

Il processo esaminerà anche i legami di Claude Atcher con la FFR nel 2017-2018, quando alla sua società Sport XV sono state affidate quattro missioni, principalmente in connessione con la candidatura francese per la Coppa del Mondo 2023.

Secondo l’accusa, uno di questi (consiglio di governance del valore di 21.000 euro) non è mai stato eseguito, il che non impedirà al sig. Laporte di firmare un emendamento che concede a Sport XV un bonus di 30.000 euro.

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