Rugby

National 1: è il Racing che amiamo!

National 1: è il Racing che amiamo!


Mostruoso in difesa, giocoso ed entusiasta, questo Narbonne ha un bell’aspetto. Per la sua prima stagione in casa, in Nazionale 1, ha logicamente sbarazzato del Nizza (17-9) e ha accontentato i suoi tifosi.

E pensare che la prima vittoria in casa, la scorsa stagione, è stata registrata il… 3 febbraio contro il Provence Rugby (34-33). Questa volta è sicuramente in Nazionale 1, ma è il 3 settembre. Sei mesi fa…

Xavier Marco in scooter sulla pista di atletica, pollice alzato, a un’ora dalla fine del match, gesto che da solo riassume la prima serata del Racing Club Narbonnais nel suo Parco dello Sport. Un parco che è tornato ad accogliere, con la sua banda, la sua bodega. La corsa, ieri, contro il Nizza, non poteva rovinare tutto questo. Davvero no. Perché è nato un nuovo entusiasmo, portato dalla band di Thibault Clauzade e James Kane.

Il Nizza non c’era, o pochissimo negli ultimi minuti, ed è soprattutto colpa di Narbonne che, nonostante i primi venti soporiferi minuti, ha alzato l’asticella, in particolare in difesa, mandando a casa costantemente i Nizza. La pressione è stata enorme sulle spalle del Racing che ha iniziato la sua fase di ricostruzione in piena estate. “Sto aspettando questa prima partita. Dobbiamo vincere. Ci confermerà molte cose”aveva spiegato, in queste colonne, Xavier Marco poco prima della settimana.

Un primo incontro che, di regola, dà il tono, il tempo. Il Racing ha promesso di rimanere imbattuto in casa e iniziare con una sconfitta avrebbe mandato un segnale a tutti i suoi avversari. Il messaggio che hanno ricevuto questo sabato sera è che a Narbonne, in questa stagione, dovrai semplicemente essere solido per venire e vincere.

“Ragazzi, stasera c’è zuppa… birra”

In questa partita di scacchi in cui ogni squadra ha avanzato le proprie pedine, è James Kane ad aprire il contatore. Un primo rigore riuscito allo Sports Park e ora l’australiano, un promettente marcatore (fuori per infortunio sul cartellino giallo, lo staff sospettava un semplice colpo), supera la traversa dei 500 punti ai piedi della sua carriera (3-0). Il pubblico, caldo, per il momento non ha molto da mangiare a parte le mischie dove l’RCN viene, in tre occasioni, penalizzato. 6-6, 19. Il gioco si stabilizza, poco, molto. Anche follia. La banda si insedia e, con essa, si imposta il Racing game. È il primo James Kane a svegliare tutti quando riceve una candela dove avanza di dieci metri con la palla in mano; Il Nizza si infastidisce, si rende colpevole di un contrasto alto su Belzons, è giallo contro Bureitakiyaca (25°). Narbonne è sveglia. Aggressivo, mette in colpa Nizza. Poi, e questa è una novità rispetto alla scorsa stagione, è un giocatore. Ed è la 3a fila Paul Belzons, sì sì, che afferra palla su rigore e manda un meraviglioso passaggio di piede incrociato all’ex Gruissanais, Sébastien Giorgis (14-6, 31°).

Il secondo periodo si gioca su un ritmo interessante con Thibault Clauzade al forno e al mulino. Il popolo di Nizza (che verrà ridotto due volte a quattordici anni) sta provando a sbloccare il Racing, che resta molto sereno. Il Nizza si moltiplicherà comunque a fine partita. Mentre i compagni di Steffon Armitage, imbavagliati per tutto il match, provano a forzare il passaggio come questo tocco di rigore che potrebbe cambiare tutto (67°), o quest’ultima azione dove il Nizza fallisce sulla lunetta (attaccante), è Narbonne a far emergere il artiglieria pesante. Ed è divertente! “Ragazzi, stasera c’è zuppa… birra”, lancia un Julien Seron che, dal giorno prima, aveva perso i capelli. Anche questo è Racing!

Leave a Comment