La preparazione è completa! [Thierry B. Audibert]


L’OM è in testa dopo 6 partite del campionato francese di Ligue 1 e siamo ancora più entusiasti del fatto che le battute d’arresto che hanno accompagnato la bassa stagione abbiano lasciato poche speranze per questa situazione. L’OM è in testa con il Qatar P-St Germain, ultra favoriti in questa grande gara.

Ha rappresentato un problema in questa bassa stagione nel periodo di preparazione, con le sue amichevoli in cui il girone aveva incatenato sconfitte contro squadre di second’ordine, dopo la prima vittoria contro… Marignane.

Stavamo aspettando i primi segnali favorevoli della nuova era nell’amichevole finale, una partita di gala al Vélodrome contro il Milan, ancora una volta my niente de niente.

Ricordiamo i fischi per i Tudor prima dell’apertura del campionato contro il Reims. Tudor considerava l’artefice di una gestione brutale e di istruzioni a cui i giocatori sembravano non attenersi (questo parere lo avevo io davanti a OM-Milan). Prima dei tre colpi di campionato c’è stato un incontro tra dirigenti, staff tecnico e giocatori, durante il quale il presidente Longoria ha riformulato tutti intorno alla gerarchia come dovrebbe essere concepita in una società di calcio. Poi, la sequenza degli incontri come abbiamo potuto osservarla, sempre più incantati.

Ad oggi, Pau Lopez ha fatto dimenticare Mandanda. La sua fodera, Blanco, era piuttosto rassicurante durante il suo intermezzo nelle gabbie. Dietro, i famosi pistoni, fulcro del dispositivo Tudor, Clauss e Tavares, spruzzano ogni incontro con la loro attività e la loro sicurezza tecnica. Abbiamo scoperto con MBemba un guerriero sicuro e affidabile, bravo tecnicamente e soprattutto nell’intervento, sempre pronto a spingersi dietro i suoi attaccanti. Gigot sta prendendo piede e speriamo non rimanga infortunato a lungo, ma ieri pomeriggio abbiamo visto che Kolasinac potrebbe mostrare un ottimo livello in caso… Balerdi è ancora diseguale, abbiamo visto Kaboré ad Auxerre e non è male, aspettiamo Touré con curiosità. I primi minuti di Bailly ci hanno convinto che un boss mostruoso si adatterà alle retrovie. In mezzo, con Rongier, Gueye, Gerson, Guendouzi, abbiamo la sensazione di avere elementi molto solidi, grandi lavoratori ma anche ottimi tecnici. E davanti, nonostante l’addio di Milik, ce n’è abbastanza per ingranare correttamente con Harit, Payet, Sanchez, Ünder, Suares e Bakambu, e forse Dieng se Tudor vede in lui le stesse evidenti potenzialità che alcuni gli attribuiscono e via che ho alcune riserve sperando di essere sbagliato.

Tutto questo piccolo mondo si conforma con serietà e professionalità alle visioni di gioco del suo allenatore scelto dalla coppia Longoria-Ribalta per dare all’OM più slancio offensivo, coraggio, impatto, potenza, cose che ci mancano da qualche anno, diciamolo.

Gli spagnoli hanno fatto la diagnosi corretta e le loro scelte appaiono ottime alla luce dei primi risultati.

Tudor, questo non è l’ultimo dei suoi pregi, ha saputo federare un collettivo solido, che va sempre avanti, che preme alto (forse non una partita intera ma arriverà), capace di piazzare attacchi fulminei, con centrocampisti che lavorano un molto e saper passare davanti, con il giusto tempo, volontario sul 2° pallone offensivo e difensivo. Davanti sappiamo creare, appendere, proporre negli spazi. Era molto tempo che non vedevamo un tale potenziale tecnico all’anteriore, quando in passato tutto dipendeva solo dalle spalle di Payet. Thauvin, sembra essersi completamente cancellato dai nostri ricordi.

La Champions League incombe ormai in tutto il continente europeo e l’OM avrà l’opportunità da mercoledì di rinnovare il suo legame privilegiato con questa grande competizione che ha l’onore di annoverare tra i pochi club che hanno avuto il carattere e la forza per vincerla.

Più che mai abbiamo la sensazione che il piccolo mondo olimpico si sia messo nelle migliori condizioni per entrare nel ballo senza complessi.

Possiamo semplicemente considerare che dopo sei partite di campionato, la maggior parte concluse con vittorie convincenti, la preparazione, la vera preparazione è finita. Non è un insulto alle sei squadre già incontrate ad inizio campionato dire che sono state degli ottimi sparring partner. Né si tratta di negare o relativizzare le vittorie di ieri. Il livello ora salirà, spetta agli olimpionici seguirlo e riprovarci.

Signori, dopo la guarigione… trattateci la prossima settimana!

Viva il grande Roger Magnusson!

Thierry B. Audibert

Di seguito è riportato un collegamento al mio articolo di ieri sera, uscito subito dopo il fischio finale:

Au pays du rouge, tout est vert pour l’OM

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