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Il Milan salda i conti a Inter / Serie A / J5 / Milan-Inter (3-2) / SOFOOT.com

Il Milan salda i conti a Inter / Serie A / J5 / Milan-Inter (3-2) / SOFOOT.com


Brillante per un’ora di gioco, il Milan ha stretto i denti a fine gara vincendo un derby generalmente avvincente (3-2).

Milan-Inter 3-2

Ma : Leone (28e60e), Giroud (54e) pour Milan // Brozović (21e), Dzeko (67e) per l’Inter

Devi credere che Stefano Pioli abbia un senso dello spettacolo. Dominato nell’ultima mezz’ora, il suo Milan non avrà mai smesso di puntare a una cosa: fare il suo gioco, mobile, offensivo, audace. Tutto il contrario dell’Inter, che ha aspettato l’ultimo terzo del match per essere all’altezza. Avrebbe dovuto scuotere il sedere prima. Cinque gol e uno spettacolo pazzesco dopo, quelli sono i Rossoneri che logicamente avrà vinto.

Gross pressatura, Brozo’ et Leão

Per vivere a pieno un derby, è meglio sapere come individuare dove rischia di scaldarsi di più. Questo sabato, il piatto è bollito per primo dalla parte di Dumfries e Théo Hernández, che si prendono il becco dall’inizio.La lotta sembra dura, ma anche tecnicamente rilanciata. Con il suo pressing furioso, il Milan ha bloccato l’uscita di palloni azzurri, in particolare riducendo l’influenza di Brozović al centro. Ma l’Inter sa adattarsi: Barella prende la partita più da solo, mentre Correa poi Lautaro mettono volentieri mano alla zampa a centrocampo. Dopo una notevole partita in pivot della seconda, la prima Laziale serve in profondità Brozović, che batte Maignan con un piede piatto piazzato. Insufficiente, tuttavia, a disgustare il Diavolo. Conquistatori, il Rosso e il Nero continuano ad asfissiare l’avversario. Abbastanza per far perdere palla a Çalhanoğlu, che raccoglie un passaggio che finisce nei piedi abili di Tonali. L’italiano aggiusta la difesa, poi serve Leão, che pareggia con un tiro irrefrenabile dalla sinistra. Una pedina logica: più aggressivo e abile collettivamente, il Milan ottiene poi nuove nette occasioni, con Giroud e Tonali.

magico Mike


Fin troppo passiva nel primo atto, l’Inter stranamente non cambia molto dopo. Tutto preparato per il duo Leão-Giroud, che può fare quasi quello che vuole con una difesa avversaria completamente in stasi. Eppure, circondato da tre giocatori, il portoghese può centrare per il francese, che approfitta di un grossolano errore di marcatura di De Vrij per concludere con un tiro cross, un po’ schiacciato. Completamente calata, l’Inter continua ad affondare e Rafael Leão spingerà felicemente la testa sott’acqua. Inquadrato male da Bastoni, ben aiutato da un De Vrij ancora una volta ectoplasmatico nell’uno contro uno, l’esterno rossonero si diverte in superficie e regola ancora una volta Handanovič. Fine di gioco? Per niente. L’Inter trova i bastoni quando Edin Džeko punta la museruola di volpe argentata. A conclusione di un superbo movimento avviato da Mkhitaryan e trasmesso da Darmian, il bosniaco assassina Maignan da distanza ravvicinata. Come per magia, il Interisti infine alza di un livello il loro blocco, raddoppia la loro intensità e prendi per la gola a Diavolo che trascorre l’ultimo quarto d’ora con lo scudo alzato. Se la Nerazzurri aveva affrontato un portiere normale, forse avrebbero potuto pareggiare. Solo qui: Mike Maignan è il portiere del Milan e tira fuori due parate mostruose per ottenere un colpo di testa di Lautaro Martinez, poi un gol supersonico di Çalhanoğlu. Incredibile, come una partita che avrà goduto praticamente di tutti. Soprattutto i tifosi del Milan, il cui club è ormai in testa all’eterno rivale in classifica interista.
Milan (4-2-3-1): Maignan – Calabria (Kjaer, 84e), Kalulu, Tomori, Hernández-Tonali (Pobega, 84e), Bennacer – Messias (Saelemaekers, 72e), De Ketelaere (Diaz, 63e), Leone – Giroud (Origi, 79e).Allenatore : Stefano Pioli.

Inter (3-5-2): Handanovič – Škriniar, De Vrij (D’Ambrosio, 84e), Bastoni (Dimarco, 64e) – Dumfries, Barella (Mkhitaryan, 63e), Brozović, Çalhanoğlu, Darmian (Gosens, 84e) – Correa (Džeko, 64e), Lautaro. Allenatore : Simone Inzaghi.

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    Di Adriano Candeau

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