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Come si sono trasformati i Lyonnais dopo la loro stagione difficile?

Come si sono trasformati i Lyonnais dopo la loro stagione difficile?


All’OL Park,

Sabato sera, mentre girava in zona mista, abbiamo trovato Paul Bernardoni che fissava il vuoto, seduto ai piedi del bus della sua squadra a mangiare la sua scatola di pasta. Trenta minuti prima, il portiere angioino aveva subito il quinto e ultimo gol del Lione, un tiro dalla demarcazione di Moussa Dembélé quanto bastava, epilogo di una partita da incubo per SCO al Parc OL (5-0). Seppur moderatamente affollato (39.586 spettatori), il recinto decinoise ha invece scosso un’euforia che non immaginavamo per un appuntamento del genere, soprattutto dopo una prima mezz’ora (0-0).

Ma questo Anno II dell’era di Peter Bosz a Lione sprigiona qualcosa, partendo con una vera serietà per portare a termine un impeccabile 4/4 in casa quest’estate contro le classificate al potere (Ajaccio, Troyes, Auxerre e quindi Angers). Semplice, il tecnico olandese ha dovuto aspettare fino alla 9° giornata dell’anno scorso per vedere il suo girone raccogliere 13 punti, un totale questa volta già convalidato in cinque partite, con in palio un terzo posto in Ligue 1. Giorno e notte con i suoi primi due mesi nel 2021, segnati da un record da paura di 7 punti su 18 contro le sei avversarie nella seconda parte di classifica affrontate.

Parc OL riscopre ola

“Abbiamo avuto problemi contro queste squadre l’anno scorso, ci siamo agganciati”, ammette il centrocampista del Lione Romain Faivre. Ecco, non so proprio come spiegarlo, ma stiamo facendo un full house. Mettiamo corsa e intensità in tutto ciò che abbiamo fatto. Le individualità servono il collettivo. Ci siamo divertiti moltissimo e penso che tutti si siano divertiti stasera allo stadio. C’è un nuovo slancio e una nuova mentalità all’inizio della stagione. “Una volta sbloccata la partita grazie a Karl Toko Ekambi (1-0, 32°), OL ha fatto quasi tutto bene.

Premier foglio pulito della stagione, capacità di ottenere auto usate come mai la scorsa stagione contro un muro basso (in 5-3-2), e quindi alla fine una manifestazione che ha avuto un solo equivalente nel 2021-22 (6-1 contro il Bordeaux Lo scorso aprile). Come quindi spiegare un tale contrasto in pochi mesi nell’approssimarsi di un appuntamento a priori difficilmente funky contro un “piccolo”, e chiuso sabato con una ola che non vedevamo da anni al Parc OL?

Come Alexandre Lacazette, congratulato sabato dai suoi compagni per il suo 132esimo gol, sinonimo del rango di terzo capocannoniere nella storia dell’OL, lo stato d’animo nel girone del Lione sembra essere in chiaro progresso. – Laurent Cipriani/AP/SIPA

“C’è questo desiderio di non perdere, qualunque cosa accada”

“Sappiamo che abbiamo perso molti punti contro questo tipo di squadra e che ci è mancata la costanza”, indica Castello Lukeba, autore del quarto gol di sabato [4-0, 62e]. In questa stagione, lo stiamo correggendo finora. Siamo più rigorosi, più concentrati. Abbiamo tutti la stessa visione, con la voglia di premere alto e recuperare palla per proiettarci velocemente. Sappiamo che non bisogna sottovalutare queste squadre ma anzi uccidere le partite d’ingresso. Un discorso che Corentin Tolisso ha tenuto due mesi fa durante la sua presentazione alla stampa, sulla base dei suoi cinque anni vissuti all’interno dell’immenso Bayern Monaco. Tuttavia, l’ambiente lionese rifiuta di assumersi la responsabilità di questa quasi-metamorfosi.

No, non è da me. È un lavoro quotidiano: in allenamento c’è questa voglia di non perdere a prescindere quando si gioca a piccole partite. Si trascrive per terra, anche quando ci troviamo condotti come a Reims [1-0, 1-1 au final]. Questa è la mentalità che devi avere. Soprattutto, non dobbiamo rilassarci e pensare che la partita sia finita sull’1-0 o sul 2-0. Sta a noi provare a mettere il 3°, il 4°, o anche il 5° come questa sera. È questa mentalità che devi avere se vuoi andare lontano in questa stagione. »

Parola del cinque volte campione di Germania e vincitore della Champions League 2020, che sabato si è goduto “l’intera partita della squadra”. Consultando la classifica della Ligue 1 questa domenica mattina, Peter Bosz prenderà in simpatia, come i suoi giocatori, questo posto nella Top 5, lui che non si era mai piazzato meglio del 6° posto nel 2021-2022 (solo tre volte). Su questo argomento insiste Corentin Tolisso, con determinazione: “Siamo l’Olympique Lyonnais, dobbiamo essere in testa alla classifica”.

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