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Regno Unito: Liz Truss – Rishi Sunak, un duello posto sotto il segno di Margaret Thatcher

Regno Unito: Liz Truss - Rishi Sunak, un duello posto sotto il segno di Margaret Thatcher


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Liz Truss e Rishi Sunak: una di queste due personalità politiche entrerà il 5 settembre al 10 di Downing Street in un contesto sociale infiammabile. I due contendenti alla carica di premier vogliono essere fermi sulla questione degli scioperi, come ai suoi tempi una certa Margaret Thatcher da cui hanno largamente tratto ispirazione in questi mesi. Spiegazioni.

L’estate sociale è stata calda nel Regno Unito, segnata da molteplici scioperi in molti settori: ferrovie, portuali, servizi postali, netturbini… E la temperatura potrebbe salire anche in autunno, nelle prossime settimane: i principali sindacati britannici vogliono mosse più coordinate per massimizzare l’impatto degli scioperi e infine “vincere” la lotta per aumenti salariali legati all’inflazione.

Anche il ritorno alla politica si preannuncia ricco di eventi: il 5 settembre sapremo chi di Liz Truss o Rishi Sunak succederà a Boris Johnson al 10 di Downing Street. L’unica certezza: i due conservatori contendenti alla carica di Primo Ministro hanno mostrato nelle ultime settimane la loro vicinanza a Margaret Thatcher e la loro volontà di reprimere il movimento sociale in atto oltremanica.

“Liz Truss e Rishi Sunak si sono spostati a destra durante la campagna (quest’estate, ndr) per compiacere gli aderenti conservatori – che hanno bei ricordi politici di Margaret Thatcher”, spiega Sarah Pickard, docente di civiltà britannica contemporanea alla Nuova Sorbona.

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Questi 160.000 membri del Partito conservatore, che votano dall’inizio di agosto fino al 2 settembre per decidere chi sarà il prossimo primo ministro britannico, presentano un profilo singolare, secondo lo specialista del Regno Unito: “Sono bianchi piuttosto vecchi over 50, provengono dalla classe media e vivono nel sud dell’Inghilterra. Non hanno il profilo dell’elettore britannico nel suo insieme: sono più a destra dei parlamentari conservatori e dell’intera popolazione”.

E Margaret Thatcher rappresenta ciò che questi elettori amano: tradizioni, orgoglio nazionale di essere britannici, duro lavoro e neoliberismo.

Riferimenti politici più nella forma che nella sostanza thatcheriana

Liz Truss e Rishi Sunak hanno un interesse politico nel seguire le orme della “Lady di ferro”, un soprannome dato a Margaret Thatcher a causa della sua resistenza a diversi movimenti sociali negli anni ’80 (in particolare quella dei minatori britannici nel 1984 -1985).

I due candidati alla successione di Boris Johnson assumono, ciascuno a modo suo, una parte dell’eredità thatcherista. Liz Truss si è occupata delle apparenze in diverse occasioni. Il ministro degli Affari esteri è stato in particolare fotografato in uniforme militare in un carro armato durante un viaggio in Estonia nel novembre 2021. Trentacinque anni prima, nel 1986, Margaret Thatcher era stata fotografata nelle stesse circostanze durante una visita alle truppe britanniche di stanza in Occidente Germania.


Più recentemente, a metà luglio, Liz Truss è sembrata prendere in prestito codici di abbigliamento da “Iron Lady” – giacca nera e camicetta bianca con un papillon – durante il primo dibattito tra i candidati alla presidenza del Partito conservatore. Margaret Thatcher ha indossato un abito molto simile in uno spettacolo elettorale nel 1979, l’anno in cui è diventata capo del governo britannico.

“Liz Truss prende in prestito più dalla forma thatcheriana che dalla sostanza”, spiega Raphaële Espiet-Kilty, docente al dipartimento di studi inglesi dell’Università di Clermont-Auvergne, aggiungendo che “vuole ridurre le tasse (come Margaret Thatcher nei primi anni ’80, ndr). ), che è un grande cavallo di battaglia dei conservatori”.

Sarah Pickard rileva, dal canto suo, una differenza fondamentale tra l’attuale candidata e la “Iron Lady”: “Margaret Thatcher aveva un’ideologia, una politica di convinzioni. Non era affatto l’opportunismo che vediamo con Liz Truss, che è più un camaleonte politico”. Il ministro degli Esteri, prima di diventare un fervente difensore della Brexit, era infatti un tempo contrario all’uscita del Regno Unito dall’Ue – con la quale Margaret Thatcher aveva rapporti tumultuosi.

Rishi Sunak assume anche parte dell’eredità thatcheriana, in quanto sostenitore della disciplina di bilancio propugnata da Margaret Thatcher.

I media di Politico hanno ricordato, all’inizio di agosto, le inequivocabili osservazioni fatte dall’ex Cancelliere dello Scacchiere che elogiava la politica “Iron Lady” all’inizio del suo mandato di Presidente del Consiglio: “Se si ricorda dei suoi primi bilanci – e, in Infatti, di quello che dovevamo fare come Paese in questa fase – anche se difficile, ha capito che prima era necessario controllare l’inflazione e controllare la spesa pubblica e l’indebitamento (…) È esattamente la stessa strada che voglio seguire”.

“Riconnettiti con l’immagine di un partito che ha una direzione chiara”

I due candidati in corsa per il 10 di Downing Street assumono una certa vicinanza all'”Iron Lady”, segnando una rottura con quanto il Partito conservatore ha avviato dall’inizio del XXI secolo.e secolo. “Con Theresa May e David Cameron, in particolare, c’era il desiderio di prendere le distanze dal conservatorismo thatcheriano, che era considerato tossico. Si parlava persino della necessità di ‘disintossicare’ il Partito conservatore per renderlo più compassionevole, più gentile”, spiega Raphaële Espiet-Kilty.

Questo ritorno al passato sottolinea la crisi ideologica e politica che agita il Partito conservatore dopo 12 anni al potere e il recente controverso mandato di Boris Johnson.

In questa foto del 20 novembre 1990, il primo ministro britannico Margaret Thatcher partecipa alla conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa. Pochi giorni dopo, si è dimessa dopo 11 anni da amministratore delegato. © Lionel Cironneau, AP

Da Primo Ministro (dal 2019 al 5 settembre), “BoJo” ha diviso il suo partito – in particolare con la serie di scandali “Partygate” – al punto da essere costretto a dimettersi all’inizio di luglio, mentre le Partenze si sono susseguite all’interno del suo proprio governo. La partenza di Boris Johnson ha rivelato la frammentazione del Partito conservatore con non meno di otto candidati inizialmente in lizza per succedergli.

Che Liz Truss e Rishi Sunak poi seguano le orme di Margaret Thatcher non è banale in questo contesto, secondo Raphaële Espiet-Kilty: “Ha governato per undici anni, è stata eletta tre volte di seguito e incarna l’immagine di una conquistatrice partito che ha avuto successo e che era unito. C’è così tanto dissenso in questo momento all’interno del Partito conservatore che correre (sulle orme di) Margaret Thatcher può essere un modo per riconnettersi con l’immagine di un partito che ha una direzione chiara”.

Oltre all’ambizione di riunire il suo partito attorno alla sua persona, il prossimo inquilino di 10 Downing Street dovrà soprattutto gestire un movimento sociale di grandezza oltremanica. Liz Truss e Rishi Sunak promettono più fermezza contro gli scioperi attuali se vengono nominati Primo Ministro… come una certa “Iron Lady”.

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