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Nella terra del rosso, tutto è verde per OM

Nella terra del rosso, tutto è verde per OM


Scontri in città prima del fischio d’inizio che non riuscivo a capire se i responsabili dell’Auxerre o altri altrove fossero responsabili. Una composizione con molte modifiche. Escono infortunati Gigot, Bailly, Tavares, Guendouzi, Payet (infortunato), Sanchez. Clauss ha attaccato a sinistra quando Kabore è entrato per la prima volta in questa stagione sulla destra. La chiamiamo squadra mista, o bis se ci piace esagerare un po’. A Ünder veniva mostrata la sua possibilità di dimostrare il suo valore.

Al match si sono subito imposti gli olimpionici, autori di un 1° quarto d’ora molto bello che ha permesso loro di aprire le marcature.

Al 2′ Ünder, già autore di un’incursione finita male, riesce a fare un bellissimo passaggio in profondità per Clauss che non osa prendere la sinistra e perde il duello contro il portiere dell’Auxerre.

3° minuto Un contropiede dell’Auxerre viene fortunatamente fermato sulla linea centrale.

7° gol olimpico. Ünder sulla destra aggancia l’avversario e gli avvolge il sinistro, la palla colpisce il palo e torna su Gerson che mette in secondo piano, in agguato anche Suarès.

13° Magnifica apertura in profondità di Veretout per Gerson che sta per riprendere. Fortunatamente Costil è uscito dalle sue gabbie abbastanza presto per arrivare per primo.

15° Contropiede di Ûnder che parte dai suoi venti metri e rilascia palla sulla sinistra per Clauss prima degli ultimi 30 metri. Clauss cerca di prendere il piede giusto e si fa rubare la palla.

Ci rendiamo conto al 19′ che Pau Lopez non ha ancora dovuto fare nulla. Bisognerà attendere il 35° per vedere arrivare a bassa velocità il 1° strike di Auxerre nei guanti. La partita è piacevole ma la goffaggine di ogni squadra vanifica tutte le offensive da entrambe le parti.

39° Cross di Kabore per Clauss, da un pistone all’altro ma il recupero dell’ex Lensois, ancora sul suo piede migliore è pasticciato.

Siamo arrivati ​​all’intervallo con il punteggio di 0-1 per l’OM, ​​meritato perché gli olimpionici avevano saputo produrre il maggior numero di offensive, con un possesso palla nettamente superiore a quello dei padroni di casa. Da sottolineare l’estrema concentrazione della difesa marsigliese con al centro un ottimo Kolasinac che ha fatto la sua miglior partita dal suo arrivo. L’esperimento di Clauss a sinistra non si è rivelato conclusivo, quindi Tudor lo ha portato fuori per consegnare Tavares.

Al 58° Gerson esce per Guendouzi. Sanchez a sua volta ha preso il posto di Ünder che era partito bene ma che poi abbiamo visto poco.

Rabbrividiamo per la preoccupazione su un’apertura verso Hein che è arrivato da solo davanti a Pau Lopez ma alla fine ha fortunatamente sbagliato il suo ultimo gesto.

Questo secondo tempo ci ha permesso di vedere l’Auxerrois moltiplicare le iniziative. Il loro gioco è diventato verticale più acuto, più energico. La difesa del Marsiglia ha tenuto duro ma li abbiamo lasciati con la palla un po’ troppo.

66′ Tavares si è infiltrato nella difesa dell’Auxerre per colpire un tiro meraviglioso che si è schiantato contro il palo, Alexis Sanchez ha preso la palla in mano ma Costil ha respinto.

Poco prima, Gueye aveva sostituito Kabore.

Furlan stava facendo di tutto inviando tutte le sue forze offensive in battaglia.

70° Passaggio da Sanchez per Guendouzi in area, quest’ultimo ha deciso di crossare duro ma non c’era nessuno a subentrare.

Volevamo vedere l’OM mettere il piede sulla palla e tenerlo lontano dalle basi per stravolgere il gioco di transizione dall’Auxerre, costringendolo a partire da lontano.

74° Cross di Gueye per Luis Suares che controlla e colpisce in perno… su Costil. C’era di meglio da fare ma la sequenza non era facile da realizzare e Luis Suares cominciava a stancarsi.

L’ingresso di Tavares è stato davvero piacevole. Ha iniziato tutte le mosse offensive da quando è entrato.

80esimo Harit torna nella squadra olimpica dopo essere arrivato al traguardo della finestra di trasferimento.

84° Il 2° gol per OM che piega il match. Harit per Guendouzi che crossa, Sanchez che subentra e va in fondo. Una meraviglia di azione accoltellata, il calcio che amiamo.

OM ha costruito serenamente il loro gioco. Fedeli ai loro nuovi principi di gioco, soprattutto nel 1° tempo, sotto la spinta di un allenatore che impartisce loro indicazioni chiare che si sforzano di rispettare alla lettera con grande abnegazione, hanno saputo cogliere molto rapidamente il vantaggio, per mantenerlo , a gestirlo, prima di schiantarsi alla fine del match con gli iscritti Harit, Guendouzi, Sanchez, e abbiamo visto il dinamismo instillato dall’altro concorrente Tavares. Questo per ricordare ancora una volta che le partite si giocheranno e vincono alle 16. C’è la profondità della panchina per permettere a tutti di andare al limite delle proprie forze. La squadra è stata in grado di mettere il piede sulla palla quando necessario prima di mettersi al riparo.

OM incatenato, un’altra vittoria, un cleanshit che si colloca nella posizione di miglior difesa del campionato. Non tirerò fuori nessuno al di fuori dell’impressionante Tavares. La parte buona di Kolasinac.

Nella terra del rosso tutto è verde per OM.

Viva il grande Roger Magnusson!

Thierry B. Audibert

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