Rugby

le forze presenti per la stagione 2022-2023

le forze presenti per la stagione 2022-2023



Canottaggio Bayonne.

Nicolas Mollo / SUD OVEST

Questa nuova stagione nella Top 14 sarà senza il manager Yannick Bru che lascia le sponde del Nive con due titoli di campione francese Pro D2 in 4 anni. Grégory Patat gli succede. Unico club promosso in questa stagione, il Rowing punterà quindi a rimanere nell’élite, che non si è mai stabilizzato nella Top 14 durante le ultime rimonte nel 2016 e 2019. Oltre all’ingaggio di un cardine internazionale (Machenaud, Lopez), il il club ha enfatizzato la follia delle Fiji nella sua linea di tre quarti (Buliruarua e Rasaku si uniscono al Maqala).

Bordeaux-Bègles: riscopri la scintilla

Unione Bordeaux-Bègles.


Unione Bordeaux-Bègles.

Laurent Theillet / SUD OVEST

Per molto tempo tra le due qualificazioni dirette, l’UBB ha mancato la sua primavera, perdendo lustro in campo e facendo emergere tensioni interne che non hanno aiutato durante lo sprint finale. Il suo posto da semifinalista non deve però far dimenticare che il club del Girondin continua a sistemarsi nella gerarchia e si presenta come una vera scommessa sicura nella Top 14. “Il club va avanti, progredisce, cresce ma noi no non ancora un gruppo di campioni”, riconosce il manager Christophe Urios. “L’ultimo passaggio tra un cambio di status in cui sei qualificato ed essere campione, è alto. È tutta questa esperienza che si deve acquisire. Per questo, dobbiamo trovare la scintilla. »

Brive: supporto il prima possibile

Brive.


Brive.

Philippe Greiller / SUD OVEST

Il Brive ha assicurato il suo mantenimento solo nell’ultima giornata vincendo contro uno Stade Français smobilitato. La sua unica vittoria in trasferta della stagione. Questa è tutta la fragilità del CAB, poco competitivo in movimento per mancanza di profondità in panchina e che si ritrova nel duro quando inciampa in casa. Il budget più piccolo della Top 14 (18 milioni di euro) ha registrato 8 arrivi per 13 partenze durante la bassa stagione. La scorsa stagione, la dirigenza del Brive ha annunciato forte e chiaro che puntava all’ottavo posto. Fallita, da qui la cautela del direttore generale Xavier Ric che desidera “assicurare la manutenzione il più rapidamente possibile”.

Castres: una scommessa sicura

Castre.


Castre.

ANNE-CHRISTINE POUJOULAT / AFP

I Castres hanno creato ancora una volta una sorpresa durante l’ultimo esercizio. Prima finendo in testa alla fase regolare, la prima nella loro storia. Poi salendo in finale, eliminando di passaggio il campione in carica e storico rivale, Stade Toulousain, prima di inciampare sull’ultimo gradino contro il Montpellier. Lo staff del Tarn ha accolto l’ex mediano di mischia e giovanissimo pensionato Rory Kockott, che sostituisce Joe Worsley come allenatore della difesa. Il CO, il cui gruppo è stato solo leggermente modificato, continua la sua politica di far emergere i talenti tra i giovani francesi.

Clermont: reazione attesa

Clermont.


Clermont.

THIERRY ZOCCOLAN / AFP

Il Clermontois non ha giocato nelle ultime fasi finali ed è stata solo la seconda volta dal 2007. Molti giocatori esecutivi hanno lasciato come Parra, Lopez e Matsushima o hanno terminato la loro carriera come Fofana. La forza lavoro è stata quindi ampiamente rinnovata. L’allenamento anche con l’assunzione di Didier Retière come direttore sportivo e gli arrivi di Jared Payne (difensore) e Julien Ledevedec (chiave) per ampliare l’organico di Jono Gibbes. Il presidente del club Jean-Michel Guillon lo ha proclamato forte e chiaro: “Giocheremo per il titolo nella Top 14 in questa stagione e vogliamo anche una stella sulla maglia entro tre anni. »

Montpellier: il campione in carica

Montpellier.


Montpellier.

ANNE-CHRISTINE POUJOULAT / AFP

Montpellier ha conquistato lo Scudo di Brennus. Il primo nella sua storia. L’allenatore Philippe Saint-André dovrà trovare nuovi leader dopo il ritiro combinato degli ex nazionali Ouedraogo e Guirado, ma anche le partenze di Paillaugue (Tolone), Galletier (Perpignan) o Nariashvili (ritiro). Il Montpellier, club del controverso presidente Mohed Altrad, deve prendersi cura della propria immagine veicolata durante tutta la stagione e trasfigurata attraverso la lunga celebrazione seguita alla conquista del primo titolo.

La Rochelle: una forza lavoro XXL

La Rochelle.


La Rochelle.

Saverio Leoty

L’irlandese Ronan O’Gara aveva promesso di riempire la bacheca dei trofei della Rochelaise. Ha mantenuto la parola data con il titolo di campione d’Europa. Il club di Caravelle potrebbe averlo ripagato nella Top 14 cedendo nello spareggio contro il Tolosa. Ma il suo appetito rimane intatto quando parte con un reclutamento XXL (Hastoy, Thomas, Seuteni, Tanga) che dovrebbe consentirgli di apparire ancora una volta su entrambi i fronti. Con un aspetto negativo, comune ad altri fornitori di internazionali: la gestione dei duplicati del XV di Francia. Un’unica ambizione chiaramente dichiarata, la Top 14 e questo “pezzo di legno” che fa sognare il presidente Vincent Merling.

Lione: la top 6 nel mirino

Lione.


Lione.

Richard MOUILLAUD / AFP

Il manager Pierre Mignoni è tornato al Tolone dopo aver installato LOU nella massima serie con due semifinali nella Top 14 (2018, 2019) e una vittoria nell’European Challenge in primavera. Gli succedette Xavier Garbajosa. Potrà contare su un giovane cardine Couilloud – Berdeu. Nonostante le partenze di Ngatai e Barassi, i lionesi possono ancora contare su diverse scommesse sicure, a cominciare dai nazionali francesi Cretin, Bamba, R. Taofifenua, ma anche la fijiana Tuisova o la giovane georgiana di tre quarti Niniashvili, una delle ultime rivelazioni stagione. Dopo due 9° posti consecutivi, il Lou ha fatto della qualificazione alla fase finale la sua priorità.

Pau: consolidare le fondamenta

Sezione Pau.


Sezione Pau.

Matthieu Sartre / SUD OVEST

Miracolosamente mantenuta nel 2021, Pau ha fatto la sua rivoluzione in estate con un nuovo staff, nuovi metodi e una forza lavoro capovolta. Questo nuovo progetto, più orientato alla formazione, ha dato nuovo colore alla Sezione che, per la prima volta dal 2018, non ha esitato ad ottenerne il mantenimento. L’allenatore Sébastien Piqueronies ha lasciato il segno e sviluppato l’attrattiva del club, come dimostra il prestito della grande speranza del Racing 92, Jordan Joseph, a cui piace Béarn. Un’ombra sul tabellone, però: la partenza per La Rochelle del suo maestro da giocare e marcatore, Antoine Hastoy. Con una forza lavoro ritoccata ma non radicalmente trasformata, quest’anno dovrebbe servire a consolidare le basi.

Perpignan: evitare la diga di manutenzione

Perpignano.


Perpignano.

Saverio Leoty

La vita senza Melwyn Jaminet a Usap. Il difensore e marcatore della nazionale, rivelatosi a Perpignan, si è unito allo Stade Toulousain. Il club catalano deve ricostruire senza i suoi bagliori e le sue capitali. Basterà il reclutamento dell’esperto apripista australiano Jake McIntyre e del promettente Narbonnais Boris Goutard? Penultimo bilancio del campionato, davanti a Brive, Perpignan vuole accontentarsi della Top 14 e punta a un nuovo mantenimento senza passare per la diga.

Racing 92: tagliato per il pezzo di legno?

Corsa 92.


Corsa 92.

Philippe Greiller / SUD OVEST

Dopo una stagione complicata, conclusa a spareggi nella Top 14 e nelle semifinali di Coppa dei Campioni, Racing 92 ha deciso di reagire. I Ciel et Blancs sono stati attivi sul mercato cercando il “carro armato” di Zebre Asaeli Tuivuaka, il potente n. 8 di Brive Kitione Kamikamica, il nazionale tongano di seconda linea Veikoso Poloniati, ma soprattutto il nazionale francese Cameron Woki. Per partecipare finalmente alla lotta finale? Con gli arrivi delle spalle degli Springboks Warrick Gelant o dell’ex treiziste con il supporto del fuoco Regan Grace, il Racing 92 sembra tagliato fuori, nonostante le partenze di molti giocatori (Thomas, Colombe, Beale, Tanga…).

Stade Français: tornare in alto?

Stadio francese.


Stadio francese.

Augé Romualdo / SUD OVEST

Pietoso 11° nella Top 14, liberato dal vicino e miglior nemico Racing 92 in Coppa dei Campioni, il club parigino è andato vicino all’umiliazione. I Soldats Roses, che hanno perso molti dirigenti (Waisea, Burban, Maestri, Gray, ecc.), hanno quindi effettuato assunzioni mirate, meno appariscenti ma, si spera, più efficaci (Parra, Ivaldi, Ward, Peyresblanques, Habel-Kuffner , Megdoud…). Hanno anche ampliato la loro gestione, in particolare inserendo l’inglese Paul Gustard per occuparsi della difesa. Dopo una stagione complicata, lo Stade Français vuole alzare gli occhi.

Tolone: ​​in arrivo?

Tolone.


Tolone.

AFP

Con l’anno del Covid, il Tolone non gioca le fasi finali della Top 14 da cinque anni. La scorsa stagione sarà servita da transizione? Dopo la partenza di Patrice Collazo, l’arrivo di Franck Azéma ha generato una nuova dinamica. Da ultimo nella Top 14, il Toulonnais quasi agguantato un posto tra i primi sei, prima di essere battuto l’ultimo giorno dal Racing 92. Questa dinamica ha mandato anche la RCT alla finale dell’European Challenge ma i Varois hanno dovuto cedere i lionesi. Nonostante questa rinascita, Franck Azéma ha accettato di lavorare con Pierre Mignoni, che è tornato nella sua terra natale. Il duo funzionerà? Dopo la partenza di Louis Carbonel, spinto verso l’uscita, anche il rapporto tra dirigenza e tifosi resta in tensione.

Tolosa: un nuovo viaggio?

Stadio di Tolosa.


Stadio di Tolosa.

CHRISTOPHE SIMON / AFP

Leave a Comment