Rugby

le curiosità della prossima stagione

le curiosità della prossima stagione


Che un club già alle prese con un calendario da Top 14 bloccato nel calzascarpe debba, inoltre, essere bloccato con un viaggio di andata e ritorno in Sud Africa a dicembre o gennaio, ti sembra incongruo? Per non dire di più? Questo è tuttavia l’esercizio a cui dovranno attenersi Lione, UBB o anche Clermont. In una stagione che sarà caratterizzata dall’integrazione delle province sudafricane nelle ex Coppe dei Campioni, ed in particolare nella Coppa dei Campioni, queste tre squadre affronteranno rispettivamente nei gironi i Bulls of Pretoria, vincitori dell’Union Rugby Championship la scorsa stagione , Cape Stormers e Durban Sharks.

Che ce ne pentiamo o meno, questo approdo cambierà ovviamente il dna della Coppa dei Campioni. Ma l’arrivo di questi rappresentanti del rugby campione del mondo aumenterà anche il livello di una competizione dominata dai club francesi nelle ultime due stagioni. Le ancora formidabili province irlandesi, che sono state appena soggette alla legge sudafricana nell’URC, possono testimoniarlo. “Quelli che sono favorevoli alla loro integrazione in Coppa dei Campioni, è perché non sono ancora stati scavalcati da un branco di bufali rabbiosi”, così scricchiolava un presidente della Top 14 della scorsa stagione.

2 L’invidia dei vecchi grognard

“Ho chiamato ‘Mo’. Mi fa impazzire vederlo in rosa. Tutti sorrisi, Damian Penaud, l’esterno della nazionale del Clermont, sembrava pensare all’immagine del servizio fotografico di Morgan Parra con la maglia dello Stade Français quando ha detto queste parole. Dopo 13 anni in Auvergne, il mediano di mischia internazionale (33 anni, 71 presenze) si imbarca in una nuova (ultima?) avventura. Ma non è l’unico vecchio grognard della Top 14 a lanciare una sfida definitiva.

Entrando in Aviron Bayonnais, Camille Lopez (33 anni, 28 sel), amica da 8 anni di Parra alla cerniera di ASM, ha fatto lo stesso per avvicinarsi ai Paesi Baschi. Proprio come Maxime Machenaud (33 anni, 38 sel), anche lui entrato a far parte della forza lavoro del campione Pro D2, dopo 10 anni al Racing.

Abituati al XV di Francia nell’ultimo decennio, susciteranno curiosità. Ma non certo quanto la scommessa in cui ha lanciato Mathieu Bastareaud (33 anni, 54 sel). Vittima di una doppia rottura dei legamenti di entrambe le ginocchia il 27 novembre 2021 con la maglia del Lione, l’ex centro riconvertito di terza linea si aggrappa alla folle speranza di disputare un’ultima stagione con la maglia del Tolone.

“Frank e Pierre sono due teste forti. Ma si è creata una bellissima alchimia »

3 Tolone inventa il bastone con due facce

Accatastare le abilità in uno staff non è una novità. Ma associare uomini del calibro di Franck Azéma e Pierre Mignoni, che si sono drappeggiati nell’immagine di manager – costruttori al termine del loro lungo mandato a Clermont e Lione, è quasi senza precedenti. Arrivato all’RCT nel 2021, in seguito alla cacciata di Patrice Collazo, al primo si è aggiunto quest’estate il secondo. L’associazione è ricca, ma è complementare per un club che fatica a trovare stabilità nonostante le ingenti risorse umane e finanziarie messe in campo dal presidente Bernard Lemaître?

“C’era un po’ di apprensione”, ha ammesso l’esterno internazionale Gabin Villière. Sono due teste forti. Ma è stata creata una bellissima alchimia. Franck ha più uno status di allenatore mentre Pierre è in una posizione di allenatore generale. […] Siamo davvero rassicurati. Ora dovranno convincere. Riuscirà il duo a navigare sullo slancio avviato dall’impressionante (ma vano) recupero dell’RCT durante la seconda metà della scorsa stagione? Questa è l’intera domanda.

4 Qual è il grosso problema alla fine della stagione?

Clermont, Tolone, Lione e Stade Français lo scorso anno. Castres, Tolone, Lione e Montpellier nel 2021. Castres, Stade Français, Tolone e UBB nel 2019. Se escludiamo l’esercizio 2019-2020 che non si è concluso a causa del Covid, ecco, per stagione, l’elenco dei club ad alto budget la cui ambizione è stata infranta alle porte della top 6 nelle ultime tre stagioni. Notevole per densità, la Top 14 è spietata nel penalizzare le sacche d’aria. “Questa è la bellezza della Top 14: 11 squadre possono qualificarsi nelle sei”, ha dichiarato entusiasta Philippe Saint-André.

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