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I cileni decideranno se approvare o rifiutare una nuova costituzione

I cileni decideranno se approvare o rifiutare una nuova costituzione


Di Fabian Andrés Cambero

SANTIAGO, 2 set. (Reuters) – Approva il testo della Nuova Costituzione proposto dalla Convenzione costituzionale? Questa sarà la domanda a cui i cileni dovranno rispondere alle urne di domenica per completare un processo costellato di polemiche.

Ma, a prescindere dal risultato, la discussione non si concluderebbe poiché ci sono accordi politici per “migliorare” la proposta in caso di vincita dell'”Approvazione” o modificare quella attuale o avviare una nuova redazione in caso di imporre l'”Approvazione”. Rifiuto’.

COSA È SUCCESSO?

Dopo lo scoppio sociale che ha scosso il più grande produttore mondiale di rame a fine 2019, è stato firmato un accordo politico per consentire un processo senza precedenti di stesura di una nuova Magna Carta che sostituirà quella ereditata dalla dittatura di Augusto Pinochet.

Quasi l’80% degli elettori ha sostenuto il cambiamento e che un’assemblea sia scelta appositamente per redigere il testo, compito che ha richiesto un anno. L’assemblea era dominata da indipendenti e di sinistra.

Tuttavia, le polemiche con i redattori e le proposte controverse, molte delle quali non sono arrivate al testo finale, hanno eroso il sostegno alla Convenzione costituzionale.

CHI SOSTIENE E CHI RIFIUTA?

I settori di sinistra, compresi i membri del governo del presidente progressista Gabriel Boric, sono favorevoli al testo, mentre l’opposizione di centrodestra si oppone. Sull’iniziativa, però, si è diviso il centrosinistra che ha per lo più governato il Paese dal ritorno alla democrazia.

IL BUONO E IL MALE

I sostenitori della proposta evidenziano un miglioramento dei diritti delle persone in settori come l’alloggio, l’istruzione e la salute, mentre i detrattori sottolineano i possibili rischi che comporterebbe per l’economia, oltre a mettere in discussione i cambiamenti nell’attuale sistema politico.

COSA DICONO I SONDAGGI?

La legge cilena vieta la divulgazione dei sondaggi 15 giorni prima del voto, ma gli ultimi sondaggi pubblicati prima di tale termine hanno mostrato una maggiore intenzione di respingere la proposta, con almeno otto punti di vantaggio.

COME SARÀ LA VOTAZIONE?

Più di 15 milioni di persone, inclusi cileni e residenti, possono votare domenica. Sebbene il voto sia volontario in Cile, l’accordo che ha dato origine al processo costituzionale ha stabilito il voto obbligatorio per questo plebiscito.

L’autorità elettorale ha applicato un processo di riorganizzazione in modo che le persone potessero votare nei seggi elettorali più vicini alle loro case. Inoltre i locali sono stati aumentati del 10% a oltre 3.000 su tutto il territorio.

I seggi si aprono alle 08:00 ora locale (1200 GMT) e chiudono alle 18:00, a meno che non ci siano elettori ancora in fila.

COSA SUCCEDE SE È OMOLOGATA?

La coalizione di governo ha firmato un patto per riformare il testo e “chiarire” alcuni punti controversi, come garantire la proprietà dell’abitazione o mantenere la componente di capitalizzazione individuale nel sistema pensionistico. Andando avanti verrebbe l’adeguamento di tutta la normativa per adeguarsi al nuovo testo secondo le disposizioni transitorie.

COSA SUCCEDE SE VIENE RIFIUTATO?

Boric ha detto che se il testo verrà bocciato, dovrà essere avviato un nuovo iter costituzionale per ottemperare alla volontà popolare espressa nel referendum di fine 2020.

Altri settori politici sottolineano che una riforma dell’attuale Magna Carta può essere attuata utilizzando gli adeguamenti del quorum recentemente approvati per facilitarne l’eventuale modifica.

(Relazione di Fabián Andrés Cambero, a cura di Natalia Ramos)

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